Sanificazione della farmacia: protocollo e prevenzione

La sanificazione è fondamentale in farmacia, tanto che severi protocolli garantiscono l’igiene nei locali e la prevenzione della diffusione di malattie.

Per il grande afflusso di persone e la loro possibile precaria condizione di salute, le farmacie richiedono standard igienici elevati, di cui aziende come Infarm, specializzate nel settore farmaceutico, si prendono cura con tecniche avanzate di sanificazione.

È importante intervenire con prodotti professionali e macchinari efficaci negli spazi comuni, sulle superfici accessibili a tutti, sulla strumentazione ad uso della clientela come bilance, misuratori di pressione, ecc. Con estrema professionalità, nulla deve essere trascurato per assicurare ambienti igienici e salubri nel corso dell’attività.

Le linee guida per la gestione dell’emergenza epidemiologica Covid-19 ha reso i protocolli di sanificazione ancora più severi, in seguito all’emanazione del Decreto legge 17 maggio 2020, n. 33, ma è facile presupporre che una maggiore coscienza di più accurate norme igieniche renderà molti di questi nuovi decreti validi nel tempo, a prescindere dall’emergenza, come lascia presupporre il successivo Regolamento (UE) 2017/745 (MDR) in applicazione dal 26 maggio 2021, in cui vengono annoverati i prodotti destinati alla pulizia, disinfezione o sterilizzazione dei dispositivi medici.

Il protocollo

Il protocollo di sanificazione della farmacia deve essere inflessibile e interessa la pulizia e la manutenzione di locali, impianti, arredi e attrezzature. Poiché ha come scopo la pulizia e la disinfezione di un ambiente di lavoro aperto al pubblico, particolarmente esposto alle malattie, in cui vengono preparati medicinali e dove i malati possono trovare un servizio di consulenza sui loro disturbi contingenti, la farmacia è particolarmente suscettibile al rischio di popolarsi di germi e batteri.

Ciò spiega la necessità di affidare la sanificazione dei locali ad imprese specializzate di cui un responsabile generale della farmacia verifichi periodicamente l’operato e la validità dei protocolli adottati. Il farmacista o il dipendente incaricato del controllo delle operazioni di igiene deve accertarsi che le istruzioni per la pulizia dei locali pubblici e del laboratorio siano firmate dagli addetti e siano sempre esposte ben visibili.

A questo scopo, poiché ogni ambiente della farmacia ha una destinazione d’uso ed esigenze diverse, viene adottato un protocollo differente per ciascuna area:

  • espositiva accessibile al pubblico;
  • casse;
  • piani di appoggio e di lavoro;
  • scaffali;
  • locali di servizio;
  • aree ristoro e servizi igienici, se presenti.

Questa distinzione per aree può essere abbinata a un protocollo di sanificazione specifico chiamato “codice colore” in conformità al Decr. Lgs n. 81/08. Si tratta di un sistema adottato per prevenire la possibile contaminazione batterica tra una zona e l’altra della farmacia e consiste nell’utilizzo di colori diversi per ogni stanza e tipologia di superficie. Per esempio per il bancone deve essere usato un panno del colore concordato, assolutamente differente da quello usato per i servizi, così anche per lo sfigmomanometro deve essere scelto un panno di colore diverso da quello adibito alla cassa, per non generare confusione. Ciò vale anche per le attrezzature quali secchi, scope, ecc.

I protocolli di sanificazione stabiliscono le procedure in modo meticoloso, descrivendo in sequenza le varie fasi di igienizzazione, dalla pulizia con il prodotto detergente, al risciacquo, se necessario, fino alla sanificazione. Queste stesse procedure richiedono metodologie e attrezzature diverse in base al tipo di superficie da pulire. 

Si consiglia una particolare attenzione sulla scelta dei tessuti, preferibilmente monouso e non abrasivi, se destinati a superfici delicate. Oppure è indicato evitare prodotti corrosivi come acidi diluiti, soluzione di ipoclorito, ecc. su mobili verniciati o piastrelle.

I dispositivi medicali necessitano di una pulizia accurata, eseguita smontando le parti, lavandole, sciacquando, se serve farlo, asciugandole, disinfettandole una ad una per poi rimontarle con attenzione.

Un protocollo specifico per pavimenti e vetrate prevede un’azione più decisa, mentre gli impianti di condizionamento, ventilazione e filtrazione devono essere puliti con un detergente compatibile, mentre per i filtri è importante attenersi al manuale d’uso.

Le misure di prevenzione

La sanificazione della farmacia richiede misure di prevenzione necessarie per la diffusione di virus, germi e batteri all’interno dei locali destinati al pubblico e agli operatori.

Poiché ogni punto vendita si differenzia per qualche caratteristica di massima dai suoi simili, il servizio offerto da chi, come Infarm, si occupa dell’attività di consulenza e gestione delle farmacie, deve offrire un altissimo livello di personalizzazione, capace di differenziarsi in base alle esigenze del locale. In alcuni casi, per esempio, l’attività di sanificazione è concentrata sull’accurata pulizia e disinfezione degli ambienti, in altri invece può prevedere anche il controllo e il riordino dei prodotti esposti sugli scaffali.

La fase più importante e delicata per la salute dei clienti e del personale resta comunque l’operazione di sanificazione vera e propria.

Infarm dispone di una vasta gamma di impianti, fissi o mobili, per il trattamento continuativo dell’aria. Si tratta di un’indispensabile misura di prevenzione per eliminare gli agenti patogeni dai condizionatori e prevenire la diffusione di malattie. Al contempo la sanificazione del condizionatore riduce anche la presenza di polveri sottili e inquinanti presenti nell’aria, possibili cause di allergie o di irritazione all’apparato respiratorio.

Un grande aiuto in questi termini viene dalla sanificazione con perossido di idrogeno. Questa procedura preventiva è una misura di sicurezza igienica a norma di classe medica.  In un trattamento della durata variabile dai 30 ai 60 minuti a seconda della dimensione del punto vendita, un nebulizzatore micronizza il perossido di idrogeno garantendo così l’abbattimento del 99.9% di virus, batteri, funghi, spore e biofilm per mediamente 2-3 settimane.

Il trattamento, totalmente innocuo sia per le persone che per i prodotti, non lascia alcuna traccia e viene registrato mediante certificato ufficiale di avvenuta sanificazione.

Affinché per il farmacista o il responsabile delle procedure di sanificazione gli interventi siano sempre monitorabili, redigiamo per i nostri clienti:

  • procedure dettagliate di pulizia;
  • documentazione tecnica;
  • dettagli di sicurezza;
  • certificazione.

In questo modo, rispondendo alle esigenze di carattere normativo, documentiamo il lavoro svolto, consentendo il controllo continuo da parte dei responsabili e garantendo il rispetto delle norme igieniche imprescindibili in un ambiente dalle delicate sfaccettature quali è la farmacia. 

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