La ristrutturazione della farmacia: procedura e organizzazione degli spazi

La ristrutturazione della farmacia è un’impresa piuttosto complessa che prevede una procedura ben precisa e una corretta organizzazione degli spazi.

I motivi che spingono un farmacista a ristrutturare la propria farmacia possono essere di natura:

  • pratica;
  • economica.

Nel primo caso, infatti, la ristrutturazione deriva dalla volontà di rinnovare l’arredamento oppure dal desiderio di espandere i servizi; mentre nella seconda ipotesi l’intento è di aumentare il profitto migliorando l’efficienza del punto vendita e, quindi, stimolando il cliente all’acquisto dei prodotti.

Qualunque sia la ragione che ti spinge alla ristrutturazione della farmacia, il primo consiglio da tenere a mente è quello di procedere con metodo, avvalendoti di supporti e consulenza di esperti nel settore.

Procedura e agevolazioni

Vediamo nello specifico qual’è la procedura da seguire per effettuare la ristrutturazione della farmacia e quali sono le agevolazioni che si possono ottenere.

Diversi sono gli incentivi fiscali e le agevolazioni che si possono sfruttare quando si vuole ristrutturare la propria farmacia. Il Piano Nazionale Transizione 4.0 è un incentivo valido su tutto il territorio italiano che riguarda proprio le farmacie che vogliono investire in tecnologia 4.0. Infatti, in questa normativa si stabilisce che per l’acquisto di beni materiali 4.0, come possono essere i robot automatizzati per le farmacie, la cassa automatica e i distributori automatici dei farmaci, si può usufruire di un credito di imposta pari al 40% dell’investimento fino a un massimo di 2,5 milioni.

Per potervi accedere devi:

  • effettuare l’ordine entro il 31/12/22;
  • versare un acconto del 20% entro il 31/12/22;
  • installare il materiale automatico 4.0 entro il 30 giugno 2023.

Esiste poi un altro strumento fiscale noto come Beni Nuova Sabatini che ha lo scopo di coprire il tasso di interesse del finanziamento delle farmacie che vogliono acquistare macchinari e attrezzature.

Per ricevere questo aiuto la procedura da adottare è quella di fare richiesta di un finanziamento per un investimento pari a 200.000 €.

Un discorso a parte è stato pensato dal Governo per le farmacie che hanno sede nel Mezzogiorno. Questa agevolazione è denominata CIM. Essa prevede una percentuale di credito sull’investimento pari al:

  • 45% in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 30% in Abruzzo e Molise.

Il 29 dicembre 2021 l’Agenzia per la Coesione Territoriale (PNRR Missione n. 5 Inclusione e Coesione) ha dedicato un bando alle farmacie situate in centri abitati con meno di 3000 abitanti. Si tratta di agevolazioni per finanziamenti volti alla realizzazione di interventi come:

  • organizzazione dello stoccaggio dei farmaci;
  • progetti di assistenza domiciliare;
  • servizi di telemedicina.

La procedura prevede che questo provvedimento sarà finanziato in parte con interventi pubblici e in parte con finanziamenti privati che devono essere pari ai 2/3 del costo totale, fino a un massimo di 44.260 €.

Seguendo la procedura giusta puoi accedere a diversi tipi di agevolazioni che ti permettono di ristrutturare la tua farmacia al meglio e con un buon risparmio.

Organizzazione degli spazi

L’organizzazione degli spazi è un momento cruciale quando si progetta la ristrutturazione della farmacia.

Ricordiamoci che è di grande importanza pensare a un percorso espositivo che sia in grado di:

  • agevolare il cross selling;
  • invogliare i clienti all’acquisto;
  • rendere facile l’accesso;
  • essere privo di barriere architettoniche;
  • consentire zone tematiche dedicate.

Ciò significa che nella ristrutturazione della farmacia occorre ottimizzare gli spazi per organizzare al meglio l’esposizione delle merci affinché esse siano facilmente fruibili e catturino l’attenzione del cliente.

Naturalmente prima di iniziare il progetto di ristrutturazione bisogna valutare le dimensioni del locale a disposizione. Se la superficie è ristretta, una buona soluzione può essere quella di installare un magazzino automatizzato che, se studiato correttamente, permette l’ampliamento dell’area vendita senza portare via troppo spazio. In questo modo la collocazione degli espositori può essere progettata in modo da agevolare il cross selling e quindi consentire una buona interazione con le aree riservate ai prodotti.

Un buon accorgimento per incentivare il cliente all’acquisto è quello di proporre i prodotti di maggior interesse direttamente al banco cassa, avvalendosi del supporto di ceste promozionali dove collocare le merci di uso quotidiano come:

  • cerotti;
  • dentifrici;
  • caramelle per la tosse;
  • solari;
  • creme protettive.

Un altro obiettivo che deve essere raggiunto in una ristrutturazione ottimale è quello di proporre al cliente il giusto comfort dotando la farmacia di:

  • rampe;
  • servoscala;
  • ascensore, se necessario.

In questo modo si consente l’accesso a ogni cliente e si può mettere tutti a proprio agio. 

Molto importante anche installare:

  • cabine estetiche;
  • box polifunzionali;
  • locali di autoanalisi.

Insomma, nello studio della ristrutturazione e nell’organizzazione degli spazi di una farmacia bisogna sempre tenere a mente che il cliente deve essere al centro dell’attenzione.

Consulenza e supporto

La consulenza e il supporto in fase di ristrutturazione di una farmacia sono fondamentali.

In un momento come quello che oggi stiamo vivendo, con leggi che riguardano l’edilizia in continua evoluzione, non appoggiarsi a degli esperti è un grossolano errore.

I vantaggi di affidarsi a una consulenza sono:

  • avere a fianco personale competente;
  • ridurre il rischio di investimenti erronei;
  • poter contare su strumenti efficaci.

Sostanzialmente l’importanza della consulenza e del supporto quando si decide di ristrutturare la farmacia risiede nella certezza di affidarsi a personale competente.

Infatti, il farmacista titolare o i suoi collaboratori non possono conoscere a fondo le regole che riguardano questo campo, ma se si riesce a trovare il supporto e la consulenza giusta diviene più facile centrare gli obiettivi della ristrutturazione della farmacia.

Essenzialmente i punti di forza quando ci si affida a una consulenza e a un supporto sono:

  • non fare errori gestionali;
  • sapere quali domande fare ai fornitori e alle imprese;
  • mantenere la tranquillità gestionale della ristrutturazione.

Nel momento, infatti, in cui si affronta un cambiamento radicale delle strutture e dell’organizzazione della farmacia si deve fare attenzione a non fare confusione fra finanze personali e finanze aziendali e a non sovraccaricarsi di impegni che non competono al farmacista.

La consulenza e il supporto deve essere quindi un’attività fatta su misura per ciascuna realtà in modo da comprendere il potenziale della farmacia stessa e la sfida che la ristrutturazione porta con sé.

In genere una consulenza deve rispettare alcuni step. I principali sono:

  • individuazione della identità caratterizzante della farmacia;
  • valorizzazione del valore dell’azienda farmaceutica tramite la ristrutturazione;
  • esame del potenziale del locale;
  • studio del percorso migliore per raggiungere la finalità proposte dal progetto;
  • monitoraggio passo, passo della ristrutturazione;
  • controllo della buona riuscita dell’intervento di ristrutturazione della farmacia.

Appare chiaro dunque che non è possibile affrontare l’onere del lavoro di ristrutturazione senza la consulenza e il supporto adeguato. Infarm può accompagnarti in questo percorso, assistendo le aziende specializzate per:  

  • svuotamento locali;
  • trasporto ad una nuova sede;
  • caricamento del robot;
  • allestimento scaffali;
  • progettazione e realizzazione di visual merchandising e category management.

In questo modo la ristrutturazione della farmacia porterà a risultati immediati e all’ottimizzazione delle attività.

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